Negrita a Napoli

Recensione del concerto dei Negrita il 26 febbraio 2013 al Teatro Augusteo di Napoli.          

negrita

Per un gruppo rock suonare Unplugged è un po’ come ritornare alle origini, quando si accettava di suonare in spazi piccolissimi pur di avere la possibilità di far sentire i propri pezzi e alimentare il sogno della Musica.

E i Negrita non sono stati immuni a questa situazione, quando a inizio carriera alternavano concerti rock con la band al completo a concerti acustici in formazione ridotta, con Pau affiancato dai chitarristi Mac e Drigo.

Questo ritorno alle origini si tramuta in una scaletta che parte guardando al passato, con “Bonanza” e “Vai, ragazzo vai” dove la band aretina omaggia gli amici 99 Posse di “Curre, curre guagliò”.

L’Augusteo è praticamente sold-out (saranno poche decine i biglietti invenduti) e il feeling con il gruppo cresce pezzo dopo pezzo, anche per merito della loquacità di Pau, che spazia tra vari argomenti, lasciando però il compito di commentare il risultato delle elezioni a “Cambio”, pezzo scritto in piena era post-Tangentopoli…

Dicevamo di una scaletta che mescola classici come “In ogni atomo” e “Che rumore fa la felicità” e pezzi nascosti, con la perla della meravigliosa “Luna” mai suonata live nei tour precedenti.

Nonostante siano un gruppo che  fa della fisicità una delle loro caratteristiche principali, i Negrita si trovano subito a loro agio in questa dimensione acustica, merito anche dell’ottimo lavoro fatto dal produttore Fabrizio Barbacci (un passato con Ligabue, Gianna Nannini e Francesco Renga) che ha saputo rivestire di nuovi costumi e colori pezzi dal tiro rock come “Il libro in una mano, la bomba nell’altra” e “Radio Conga”, che ha portato il pubblico ad alzarsi in piedi e riversarsi sotto al palco, trasformando il teatro in un palasport come ha sottolineato un divertito Pau.

Il bis si apre con una delle canzoni più attese, “Ho imparato a sognare” vero e proprio inno e punto più intenso della serata, che si chiude con l’augurio di “Pace, amore e gioia infinita” e il rock di “Mama maè” per un totale di 23 brani che potrebbero presto dare vita ad un doppio album live.

Scaletta “Unplugged 2013″ Teatro Augusteo:

Bonanza
Vai, ragazzo vai
L’uomo sogna di volare
Bum bum bum
Cambio
Hemingway
Brucerò x te
Luna
Che rumore fa la felicità?
Tutto bene (Drigo)
Lontani dal mondo
In ogni atomo
Destinati a perdersi
Il libro in una mano, la bomba nell’altra
Sale
Radio Conga
Un giorno di ordinaria magia
Rotolando verso sud

Bis:
Ho imparato a sognare
Splendido (Drigo)
Dannato vivere
Gioia infinita
Mama Maè

______________

Vincenzo Russo

scritto da gennaro il 8 marzo 2013 / lascia un commento

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