Francesco Libetta al Teatro Bolivar

Sabato 4 febbraio al Teatro Bolivar il concerto del pianista Francesco Libetta.          

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Sabato 4 febbraio, alle ore 21.00, al Teatro Bolivar (via Bartolomeo Caracciolo – Napoli, adiacenza fermata Materdei Metro Linea 1), concerto del pianista leccese Francesco Libetta.

In programma brani di Bach-Togni, D’Avalos, Webern, Battiato, Beethoven, Garau, Pizzetti, Cardini, Händel

Costo del biglietto
Intero: 15 euro
Ridotto: 10 euro

Info:             081 544 2616
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Programma

Bach/Togni: Preludi Corali
Das Alte Jahr vergangen ist
Alle Menschen müssen sterben
Christ lag in todesbanden
Fughetta super: Gelobet seist du, Jesu Christ
Der Tag, der is so freudenreich

F. D’Avalos
Albumblatt
Preludi n. 5 e 12
Nocturne

A. Webern: Variationen für Klavier, op.27

F. Battiato: La Cura (trasc. di F. Libetta)

L. van Beethoven: Bagatella (Per Elisa)

L. Garau: Bagatella

I. Pizzetti
Canti di ricordanza
“Quattro variazioni su un tema del “Fra Gherardo”

G. Cardini
Mi sono innamorato di te
Senza fine

G. F. Händel: Suite n. 7 in si bemolle maggiore HWV 440

Francesco Libetta
Notato dai primi anni ’90 dalla critica internazionale più autorevole, Francesco Libetta è l’unico artista italiano a cui abbia dedicato un video il regista Bruno Monsaingeon (celebre per i suoi documentari su Glenn Gould e Sviatoslav Richter).
Tranne che per alcuni periodi trascorsi a Parigi e Milano, continua a vivere a Lecce.
La critica più influente usa termini impegnativi. Harold Schonberg scrisse: “maestro di ogni periodo o stile, Libetta è il migliore rappresentante del gusto moderno [...] una tecnica che lascia allibiti”; Paolo Isotta sul Corriere della Sera: “un virtuosismo così miracoloso e un così delicato senso dell’eloquio melodico, da indurci alla domanda: quale altro artista della sua generazione, non solo in Italia, può essergli accostato?”; John Ardoin dichiarò che, della nuova generazione di pianisti, Libetta è “il più ispirato e creativo”.
Libetta si è interessato ad aspetti del pianismo diversi tra loro per stile o implicazioni musicologiche: il ciclo completo delle Sonate di Beethoven (1993/4, poi registrate nel 2006), l’integrale degli Studi di Godowsky sugli Studi di Chopin (1990, videoregistrati nel 2006) l’integrale dell’opera pianistica di Chopin (1999 e 2010; il cofanetto che la Marston ha dedicato ai grandi interpreti storici dai Chopin comprende registrazioni da Pabst, 1895, a Rachmaninov, Cortot, Rubinstein, Horowitz, fino a un Notturno eseguito nel 2003 da Libetta), il Till Eulenspiegel di Strauss nella versione pianistica di Risler – la cui registrazione video, effettuata durante il Festival de La Roque d’Anthéron, ha avuto le massime segnalazioni da tutte le riviste francesi di critica discografica (Diapason d’Or, Choc de Le Monde de la Musique, Raccomandé par Classique).
Ha eseguito in “prima” la parte solistica del Primo Concerto per pianoforte di Franco Oppo (Festival di Alicante), e ha diretto la “prima” del Secondo Concerto (solista: Pietro De Maria).
Ha eseguito nel 1993 “L’Escalier du diable” di Ligeti, il quale ha descritto quella esecuzione come “absolutely gorgeous”; è stato solista con Emanuele Arciuli e l’orchestra della RAI nella “prima” di Plurimo di Claudio Ambrosini per la Biennale di Venezia (il brano fu premiato con il Leone d’oro). Ha inoltre registrato l’integrale dell’opera per tastiera di Händel, oltre a numerosi lavori di Schumann, Debussy, Mozart, Liszt, Brahms, Respighi Sgambati, Stravinsky, Ravel, etc.
La sua attività musicale prosegue con la direzione d’orchestra (balletti: La Belle au bois dormant, Lo Schiaccianoci, Carmen con il Balletto del Sud di Fredy Franzutti; concerti sinfonici, etc.), la composizione (l’opera teatrale Ottocento – Il Martirio di Otranto, eseguita in “prima” nel Castello Aragonese di Otranto nell’Agosto 2009, e poi replicata nell’Auditorium della Conciliazione in Roma nel Gennaio 2010; alcuni concerti per pianoforte e orchestra; musiche di scena, per film, cameristiche), una variegata attività nell’organizzazione culturale (nel 2003 ha fondato l’Associazione Nireo, che organizza il Festival di Miami in Lecce), l’insegnamento (Musica da Camera presso il Conservatorio di Lecce), la direzione artistica (le commemorazioni per A. Benedetti Michelangeli in Rabbi), la scrittura (ha pubblicato numerosi saggi su svariati soggetti, incluse tematiche di storia ed estetica, ricostruzioni di Madrigali rinascimentali; scritti sulla vita culturale operistica di fine Settecento, etc).
La multiforme carriera di compositore, direttore e pianista ha portato Francesco Libetta a tenere concerti nelle sale di tutto il mondo: Roma (Villa Medici, Villa Borghese, Palazzo del Quirinale), Milano (Sala Verdi, Teatro alla Scala, Teatro Manzoni, etc.), Napoli (Auditorium della RAI, Teatro Augusteo, Metropolitan, etc), alla RTSI di Lugano, al Lincoln Center di Miami in Florida, a Tokyo; e ancora a Città del Messico (Sala Nezahualcóyotl), Catania (Palazzo Biscari), Spoleto (Festival), Brescia (Festival Michelangeli), Livorno, Rimini (Sagra Musicale Malatestiana), Venezia (per la Biennale di Musica) Firenze, a New York (Carnegie Hall, Steinway Hall), Brasilia, Londra, Osaka, Stoccolma, Oslo, Odessa, Husum, Tirana, Parigi, Guanajuato (Festival Cervantino), Hong Kong, in Spagna, Vietnam, Etiopia, Costa Rica, Turchia, Romania, Olanda, Polonia, etc.
Fra gli artisti con cui ha collaborato: Enrico Dindo e Danilo Rossi, Carla Fracci, Massimo Quarta, Ida Hendel, Giovanni Angeleri e Stefano Pagliani, Gilbert Varga, Marcello Panni, Christian Mandeal, Ilya Itin, Jin Ju, Kemal Gekic, Francesco Caramiello, Simona Marchini, Michele Mirabella, Maurisa Laurito, Franco Battiato, Denis Kriev.

scritto da gennaro il 29 gennaio 2012 / lascia un commento

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