Bollani al Bellini

Lunedì 10 maggio al Teatro Bellini alle ore 21.00 “ Bollani al Bellini”. Stefano Bollani , piano solo.

bollani

L’evento organizzato dall’Associazione Culturale Jazz à Porter, dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Napoli e che gode del patrocinio morale del Comune stesso, tende ad essere per la città un momento di ulteriore interesse e conoscenza culturale del mondo del jazz contemporaneo, ma anche una sana distrazione aggregativa di qualità.
Il concerto vedrà il musicista italiano, stella internazionale del piano jazz, destreggiarsi sugli 88 tasti del gran coda Yamaha in sofisticate elaborazioni musicali nate dalla condivisione di concentrazione, senso di responsabilità e impegno artistico che contraddistinguono Stefano Bollani considerato, dal pubblico e dalla critica, un virtuoso fuori dal comune in cui la cosiddetta sregolatezza musicale convive con l’eleganza.
Stefano Bollani, milanese di nascita , ma toscano d’adozione, diplomatosi al Conservatorio di Firenze nel 1993, entra prepotentemente nel mondo del jazz grazie alla collaborazione con Enrico Rava che lo vuole, più volte, al suo fianco. Per le sue innate doti, per la sua cultura musicale, per la collaborazione con musicisti di grande calibro come L. Konitz, P. Fresu, M. Portal, H. Bennink, per le sue apparizioni televisive e radiofoniche, raggiunge presto una grande notorietà che gli consente, non tralasciando che il suo virtuosismo è fuori dal comune, di infarcire i brani di citazioni musicali tra le più svariate, scherzare con il pubblico e il suo pianoforte, improvvisarsi cantante con risultati eccellenti riuscendo a stupire sempre la platea con la quale entra in un grande rapporto empatico che produce l’enfasi dell’ascolto.
In un “piano solo” di Bollani tutto si fonde in un caleidoscopio sonoro ben articolato come un’ampia pittura ricca di simboli e ampie evidenze culturali.
Dare una scaletta del concerto è impossibile, il “piano solo” è una totale improvvisazione musicale sia per le doti dell’artista, ma soprattutto, come dice il Maestro “…perché il jazz è l’unica musica che contempla l’idea che ogni sera che sali sul palco ti metti al pianoforte e fai una cosa diversa..” e così con Bollani vengono fuori, in una manipolazione armonica, le cose più strane nate anche dalla sua voglia di divertirsi e di far divertire.
Non è proprio quindi possibile non partecipare alla performance napoletana del fantasioso Stefano capace di emozionare per la sua bravura di eclettico musicista, ma anche di divertire con la sua verve tutta toscana.

scritto da gennaro il 25 aprile 2010 / un commento

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